Sviluppo sostenibile per il futuro delle imprese trentine: la Carta di Rovereto

Fare il punto sullo stato dell’arte della ricerca trentina, per individuare le traiettorie di sviluppo future sulle quali si concentrerà il sistema di sostegno pubblico alla ricerca applicata e alla creazione e sviluppo d’impresa: è questo l’obiettivo della Carta di Rovereto sull’innovazione che è stata presentata lo scorso 20 luglio 2019 presso l’Associazione Arte Sella in Valsugana.

La Carta, redatta dal Forum per la ricerca “Trentino Research Habitat” istituito dalla Provincia autonoma di Trento, ha inteso individuare gli aspetti relativi al supporto di specifiche traiettorie di ricerca, alla creazione d’impresa e al sostegno del processo di innovazione delle imprese, il tutto nell’ottica di creare valore economico anche con attenzione all’impatto sociale, ambientale e culturale.

Attraverso un processo di coinvolgimento delle principali categorie economiche del territorio, dei principali stakeholder e di altri professionisti altamente qualificati del mondo della ricerca, i 15 esperti che compongono il Forum per la ricerca hanno definito temi e proposte, con una visione a 10 anni, organizzate in 6 aree di intervento:

  1. sostegno e attrazione di impresa
  2. traiettorie di ricerca e filiere di trasformazione
  3. impatto sociale
  4. capitale umano e formazione
  5. infrastrutture territoriali abilitanti
  6. posizionamento di sistema e promozione

Un nuovo “Trentino 2030”

Le proposte fatte dai membri del Forum al fine di accrescere le ricadute sociali, ambientali e culturali nel territorio, riportate nella Carta, sono le seguenti:

  • far diventare il Trentino un hub per la sperimentazione di imprenditorialità in grado di rispondere agli obiettivi di sviluppo sostenibile. A partire dall’individuazione delle sfide prioritarie del territorio rispetto alle grandi sfide globali, è necessaria la promozione di iniziative volte a stimolare un’imprenditorialità collegata alla soluzione dei problemi del territorio. Tra gli esempi i problemi di invecchiamento della popolazione, che richiederanno la sperimentazione di forme di assistenza in cui le tecnologie dovranno integrarsi con l’assistenza e la cura diretta;
  • riconoscere una premialità negli incentivi all’innovazione e negli appalti pubblici pre-commerciali/ partenariati per l’innovazione alle realtà che integrano l’impatto sociale-culturale-ambientale nel loro core business, come per esempio le imprese che si costituiscono come società benefit (in Trentino ne esistono già alcuni esempi) o le imprese che hanno comunque un impatto sociale misurabile in linea con i modelli di valutazione internazionale (come per esempio quelli riportati dalla Global Reporting InitiativeSustainable Development Goals Agenda 2030);
  • favorire progetti e linee di ricerca che rispondono agli obiettivi di sviluppo sostenibile identificati dalle Nazioni Unite;
  • valorizzare i centri abitati piccoli e medi attraverso una rete di smart village, collegati con i centri di ricerca e innovazione, per sviluppare nicchie di attività, con pacchetti di attrattività di talenti e misure per il loro mantenimento sul territorio.

Consulta la Carta di Rovereto sull’innovazione

Il video della giornata di presentazione della Carta di Rovereto


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